Divisione Acqui a Cefalonia


L'eccidio della Divisione 'Acqui' a Cefalonia - settembre 1943. Il più grande delitto della Wehrmacht rimasto impunito.

A Cefalonia, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, i militari della Divisione 'Acqui' (525 ufficiali e 11.700 uominini di truppa), attestati a difesa dell'isola, rifiutarono di cedere le armi alle truppe tedesche e scelsero di combattere. I combattimenti durarono pochi giorni, durante i quali morirono circa 1.300 uomini sia perché sopraffatti dalla forza aerea tedesca - i micidiali Stukas - ma anche perché furono abbandonati dal Comando Supremo italiano, scappato a Brindisi, e completamente ignorati dagli alleati anglo-americani.

Dopo la resa, i sopravvissuti non furono fatti prigionieri, bensì passati per le armi, trucidati dai soldati dell'esercito regolare di Hitler - la Wehrmacht, non la Gestapo o le SS. Fu un massacro, una vergognosa esecuzione in massa nella quale perirono più di 5.300 uomini della Divisione.

Altri 3.000 morirono in mare, dentro le stive di navi saltate in aria sopra le mine, mentre venivano condotti ai luoghi di prigionia (?) ed i pochi che si salvarono dallo scoppio vennero mitragliati in mare dai tedeschi.

In totale i Caduti della Divisione 'Acqui' a Cefalonia furono 9.640 tra ufficiali, sottoufficiali ed uomini di truppa (a Corfù altri 600). 

   
A CEFALONIA E' STATO DEDICATO UN MONUMENTO IN ONORE E MEMORIA AI CADUTI DELLA DIVISIONE ACQUI ECCO ALCUNE FOTO DEL MONUMENTO:
 

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Altri siti da visitare: 

www.associazione-cefalonia.org

www.anpi.it 

www.storiaememoria.it  

www.cefalonia.it  
         

  Cefalonia, 12 settembre 2003 - ore 9,00/ore 21,00
Discorso dell'Ambasciatore della Repubblica Federale tedesca in Atene